Laboratorio Salute Mentale

Home Chi siamo Licenza e Disclaimer Privacy

Archivio per la categoria 'disturbi di personalità'

Epistemologia Familiare ai Disturbi di Personalità

Fonte: “Epistemologia Familiare ai Disturbi di Personalità: un vincolo alla diagnosi e alla formazione in psicoterapia” di Corrado Pontalti

Il tema della diagnosi travaglia il sapere psichiatrico in ogni epoca. La diagnosi è intrinsecamente una epistemologia ed è retta da categorie del pensiero ancor prima che da procedure operazionali(13,14). A differenza della diagnosi in medicina che è fortemente ancorata alla condivisione, nella comunità scientifica, di un sapere cumulativo sull’oggetto (il corpo e le sue funzioni biologiche) la diagnosi in psichiatria è ancorata al modello interpretativo degli eventi psicologici e psicopatologici. Tali modelli sono numerosi, non omogenei, più simili a cluster di fenomeni che a dati evidenziabili ed interpretabili in maniera sufficientemente univoca. Ne consegue che il progetto di gestione terapeutica di evenienze psicopatologiche o sofferenze esistenziali tende ad essere iscritto entro la triade: modello della mente, modello della patologia, modello del cambiamento. Continua..

Modello cognitivo del DBP

Fonte: “I disturbi di personalità. Modelli e trattamento” a cura di Giancarlo Dimaggio e Antonio Semerari, Editori Laterza

 Tratto dal Capitolo IV di Donatella Fiore e Antonio Semerari

Variabilità ed eterogeneità sono caratteristiche patognomoniche del Disturbo Borderline di Personalità (DBP). Per variabilità s’intende che nessun tratto è sempre presente, che periodi di sofferenza oscillano con fasi di benessere e buon adattamento sociale e che un quadro clinico grave può cambiare rapidamente per un efficace intervento.terapeutico o per un evento favorevole. L’eterogeneità deriva dal fatto che,essendo necessari cinque criteri su nove per la diagnosi, è possibile che due soggetti ricevano la stessa diagnosi, condividendo un solo criterio. Ciò ha posto in discussione l’esistenza del disturbo come unità nosografica autonoma (per seguire lo sviluppo di questa discussione si veda Maffei, 1993; Paris, 1993 e, più recentemente; GundeIson, 2001). All’interno di questo problema e della più generale controversia sulla classificazione dei DDPP (dimensioni, categorie o prototipi alcuni autori hanno sottoposto al vaglio della ricerca empirica la relazione tra i criteri diagnostici del disturbo per verificarne la coerenza, l’omogeneità interna e il potere discriminatorio per la diagnosi. Continua..

Il nucleo del Disturbo Borderline di Personalità

Fonte: “Il nucleo del Disturbo Borderline di Personalità: un’ipotesi integrativa” di Giovanni Liotti, pubblicato sulla rivista “Psicoterapia” (1999, Moretti & Vitali editori)

Il Disturbo Borderline di Personalità è oggetto di molta attenzione, e di molte controversie, nella nosografia psichiatrica e nella psicoterapia contemporanea (Paris, 1993). L’attenzione è dovuta alla grande frequenza con cui le sofferenze attribuite al disturbo si presentano alla osservazione del clinico. Le controversie sono dovute ai problemi diagnostici ed eziopatogenetici che lo studio del Disturbo Borderline di Personalità solleva. Continua..